Ti ricorderai di te sui miei “mi ricordo”.


Ti ricorderai di te sui miei “mi ricordo”.

Immagina una fiamma che si spegne come la memoria al risveglio. Sei al buio e dubiti della materia dei sogni. Non vedi nulla e credi che l’impossibile sia la causa dei guai e delle grandezze.

Ora immagina di essere caduto in un burrone di ricordi tristi. Intorno a te, solo oggetti superflui, interessi mutilati e stanchi mediocri rapporti umani. Vorresti dire di aver fatto l’amore tra le stelle ed invece ti trovi su un letto di serie B e l’orgasmo è solo una lacrima che ti fa passare il mal di testa.

Ok, lo so che il vuoto brucia,ma aspetta. Il viaggio consiste proprio in questo: sapere che la guerra rimescola sempre le carte della tua vita, crea nuovi scenari e prepara dopoguerra fantastici. La guerra è un uomo che cerca di farti credere che anche i maledetti hanno un cuore; mente, tu lo sai e non puoi ribellarti. La guerra è portare te stessa in luoghi dove dire “io” è un lusso perché sei un essere miserabile e non hai neanche un nome. La guerra è vedersi addittare delle colpe che non hai e non essere ascoltata quando inviti qualcuno a posteggiare altrove le responsabilità mai assunte.

Oggi,però,è tutto diverso. Sai di aver vinto perché il tempo che credevi perduto per sempre, in realtà era solo rimasto immobile, in attesa che ti accorgessi della sua mancanza. Oggi puoi anche sospendere quei punti di sospensione che lasciavano spazio a dubbi rumorosi e persino eliminare i punti esclamativi, gli stessi che attiravano tutte le attenzioni su di loro come se un punto semplice non bastasse.

Oggi e per sempre,solo punti esclamativi!

Girl, you’ll be a woman soon!


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