Tanto va la parola alla fonte che, alla fine, ci lascia la sillaba!

      A dirla tutta, la parola non è stata sminuzzata tutta alla fonte. E’ stato durante il cammino che è stata capovolta, torturata e privata di valore. Non lo meritava. Nessuna parola merita di essere sbriciolata. E neanche pestata nel mortaio, sotto il pestello delle accuse facili. Le parole dovrebbero essere usate a dosi omeopatiche, goccia a goccia, e le sillabe combinate con parsimonia. Se non lo si sa fare, sarebbe bene regalare un pò di silenzio a chi ci... Read More

10 globuli bianchi

Quella volta mi ero detta che era meglio rendere quei grumi che mi si agitavano dentro delle note a margine. Preferivo la sicurezza di un ottimismo più o meno pragmatico, anche se c’erano tutti i motivi per sospettare che si sarebbe trattato di una mera e forse fugace apparenza. Ma tant’è: mi ero concessa lunghi sguardi sul bello che riuscivo a scorgere nei tuoi occhi. Erano briciole, ma bastavano a dire che le tue membra tremolanti e incerte non erano una barca... Read More

Gocce di un rubinetto chiuso male.

Ti chiamo per sapere come stai. Pronuncio la prima sillaba, co…, la lancio veloce quasi a voce piena, ma poi la piego in su, co..o, lasciando sfumare il resto. Sento solo il fruscìo del silenzio che esce fuori dalla cornetta e capisco che non è tempo di domande. Ho qualcosa dentro, qualcosa che esce e mi corre veloce sotto la pelle, fin dentro la gola. Se aprissi di più la bocca, forse mi uscirebbe. Ma è come se si gonfiasse e sgonfiasse, sibilando. Sarà colpa di... Read More

E’ come un albero che si riempie di fiori e che li lascia cadere senza rimpianti.

Il presente insegna che il domani non ha più limiti e che non è facile dimenticare quegli occhi verdi, la cui bellezza si è polverizzata fino a disperderne ogni traccia. Ci siamo tutti chiusi in ostinati silenzi, qualcosa che, fino a qualche tempo fa, l’istinto rifiutava di accogliere nel corpo con tutte le forze. Molte cose non esistono più e fa male far finta di nulla per nascondere l’imbarazzo. Sono passata comunque ad un grado ulteriore di rassegnazione, quello... Read More

La tacita melodia in una notte artificiale.

Il difetto delle parole è che finiscono per restare a metà della spiegazione e lontane dal comprendere che sarebbe molto meglio lasciare agli occhi e al gesto il loro peso di silenzio.  In fondo, il gesto non è che il disegno di una parola, il muoversi di una frase nello spazio. Facciamo il contrario di quello che pensiamo, credendo di pensare quello che facciamo. Ma esiste anche il silenzio. Tra rasoi rovinati dalla professionale (?) funzione della rasatura e i my lord, c’è... Read More