Quella donna sensibile e delicata si sentiva sola. Ora ne ho la certezza.


Quella donna sensibile e delicata si sentiva sola. Ora ne ho la certezza.

Céline non ha paura del buio. Stretta nei suoi abiti borghesi, sfoggia un foulard di seta blu che le avvolge morbidamente il collo. Non ha bisogno degli altri, le soleil suffit . Si muove con aria disinvolta tra le strade di Nantes, con un cesto di vimini intrecciati in mano. Parla lentamente, come se la sua memoria cercasse di incastrare pezzi sfusi. A volte, sembra l’ombra di un antico affetto che qualcuno ha cercato di soffocare. Altre volte,invece, l’espressione del suo viso sembra  rappresentare la curiosa locuzione  ora-il-bastone-ora-la-carota ,formula di cui la modernità si è ormai riappropriata ad uso umano. Taglierebbe le teste pensanti che generano solo mostri e non sa il perché dei pianti inconsolabili. Per lei tutto ruota vorticosamente attorno al benessere materiale e la gente non parla di libri,sesso ed emozioni. Parla di te che parli di libri,sesso ed emozioni. La gente,dice,è orfana del passato e troppo tesa a vivere il presente. Lei,però, non è la gente.  Je suis pourtant moi-même.

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