Più si guarda, meno si vede.


Più si guarda, meno si vede.

Non sono stupido, In effetti, stupido non lo sei, il fatto è che ci metti troppo tempo a capire le cose, soprattutto le più  semplici, Per esempio, Che non avevi nessun motivo per andare in cerca  Bisogna proprio essere un soffitto per avere un’idea tanto assurda, Credo di averti già detto che i soffitti sono l’occhio multiplo di Dio, Non me ne ricordo, Se non te l’ho detto con queste precise parole, te lo dico adesso, Allora dimmi anche come piacermi una donna che non conoscevo, che non avevo mai visto, La domanda è pertinente, senza dubbio, ma solo tu potrai darle la risposta, E’ un’idea che non ha né capo né coda, Che abbia il capo o abbia la coda è indifferente, io ti sto parlando di un’altra parte del corpo, del cuore, quello che voi affermate sia il motore e la sede degli affetti, Ti ripeto che non poteva piacermi una donna che non conosco, che non ho mai visto, se non in qualche vecchia foto, Potevi volerla vedere, volerla conoscere, e questo, che tu sia d’accordo o no, sarebbe già un piacere, Fantasie di soffitto, Fantasie tue, di uomo, non mie, Sei presuntuoso, credi di sapere tutto quanto mi riguarda, Non tutto, ma qualche cosa dovrò pure averla appresa dopo tanti anni di vita in comune, scommetto che  non avevi mai pensato che tu ed io viviamo insieme, la grande differenza fra noi è che tu mi presti attenzione solo quando hai bisogno di consigli e alzi gli occhi quassù, mentre io passo tutto il tempo a guardarti, L’occhio di Dio, Prendi le mie metafore sul serio se vuoi, ma non ripeterle come se fossero tue, Dopo di ciò il soffitto decise di tacere, aveva capito che i pensieri del Signor José erano già rivolti alla visita che avrebbe fatto ai genitori della donna sconosciuta, l’ultimo passo prima di sbattere con il naso contro il muro, espressione altrettanto metaforica che significa, Sei arrivato alla fine.

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