L’armadio vuoto e la tua valigia comunque vuota. Doveva essere l’inizio di una nuova vita e si è rivelato uno sfavorevole armistizio tra te e il tuo alter ego: meno fondi per tutto. Meno fondi di bottiglie vuote e condivise con la testa che fa le giravolte,meno fondi di occhiali che aiutano davvero a vedere oltre,meno fondi di scatole piene di ricordi stropicciati. Ci si consola,quindi,con un divano parcheggiato sul ciglio della strada ed un braccio che non penzola più fuori, per paura di sfiorare la lamiera che scotta. Poi la domanda fatidica e la mia meraviglia: credi ancora che esistano certezze e,soprattutto,ti ostini ancora a non voler capire che quello che cerco non è qua,che non è questo e che non è così che lo voglio?Anche se ogni tanto,mentre cammino,guardo il cielo e mi sento bene.La tua voce si fa flebile,mentre io sorrido molto,senza quasi far caso alle strette al cuore.Poi ti ricordo che non sarà la splendida decadenza delle parole a farmi imbarazzare del mio presente o delle scelte future. Piuttosto dovrebbe provare imbarazzo chi crede ancora che la terra tradisca e lo afferma con la certezza di chi sa che non lo scoprirà mai. O chi promette mari e monti, pur sapendo che la serenità non ha stagioni.O ancora chi torna indietro,a piccoli e timidi passi,confondendo ancora l’onestà morale con il gioco. Queste sono insindacabili stronzate. Ad ingannare sono le certezze,mai i dubbi.Nei dubbi si nuota, nelle certezze e nelle promesse si annega.
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2 Responses to “La vera magia è un foglio bianco bruciato da una candela verde.”Leave A Comment
Ultime parole famose...
- Qualche volta immagino me stesso mentre mi sezionano.
- Allegro!
- A parte questo ho l'abitudine di pensare alla mia morte ogni sera quando mi corico. Mi stendo sul letto, mi tiro il lenzuolo sulla faccia, è il drappo funebre, e poi ci siamo, sono morto, comincio a marcire, a puzzare, i vermi prendono a devastarmi, mi putrefaccio, mi liquefaccio, mi riassorbo, non resta più che il mio scheletro, poi le mie ossa si sgretolano, infine la mia polvere si disperde. Ogni sera.
- Non potresti pensare a qualcos'altro?
- Oh sì, non mi costerebbe niente, faccio così perchè voglio così. Voglio ridurre il mio orgoglio. Se non lo riducessi in questo modo mi crederei immortale. Non hai notato come ci si sente immortali quando non ci si pensa?
- Può darsi.
Raymond QueneauCategorie
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Superbo stile. Splendido post.
@Mushin: penso che le 4 persone che cito in questo post, se mai capiranno che parlo di loro!, non la pensino come te…Grazie comunque!