L’anima si sollazzava in passatempi vani. Finalmente è arrivato il momento in cui i tuoi reali sentimenti hanno smesso di farsi annientare da “vani giochi di parole”. Eri davvero partito per strappare al cielo una stella e poi, per paura, ti sei chinato a raccogliere un fiore? Sarà… Neanche i miei sogni più ambiziosi, comunque, erano mai arrivati a sperare così tanto.
Dovresti riconoscere che non ci saranno mai parole felici per le grandi cause perse. Perchè i frammenti dei ricordi ronzano come le ali di un’ape e rompono la musica di quella vecchia aria, le cui note sono parole di un dialetto familiare.
La nostalgia per una persona può essere anche l’ombra di un’astuzia, la polvere cosmica che non ha più una cometa da seguire. O l’impulso elettrico di una volontà che è sprofondata in un’aggressività rabbiosa e che nega la risposta corretta che bisognerebbe dare. In questi casi, bontà vuole che sia meglio rivedere se stessi. Anche solo allo specchio.









