Øresund è (stato):
- Un viaggio a destinazione duplice (Danimarca e Svezia) con capatina a Lubecca;
- Togliersi le scarpe al check-in;
- “Don’t steal, the government hates competition”, letto a Christiania;
- La bancarella “put&take” di Christiania e la ragazza con i capelli a rasta che ha preso un paio di calze bucate e ha lasciato un mazzo di tulipani bianchi;
- Spegnere le macchine fotografiche a Pusherstreet;
- 7-eleven aperto h24 e le originali borse del negozio MyBag!
- Scoprire che i danesi scopiazzano come i cinesi e sconoscono l’utilità delle tende;
- Il bollitore dell’acqua e le tele colorate di Stine;
- 700 biciclette vs. 1 scooter;
- Il castello di Frederiksborg costruito su 3 isolette;
- Sentirsi più piccini del solito sotto il Turning Torso;
- La Sirenetta, una sonora delusione;
- Il riflesso delle case colorate sui canali di Copenhagen;
- Le corone danesi: monete con il buco e banconote con i draghi;
- La torre con le 4 code di drago attorcigliate;
- - 4° di Malmö vs. i – 25° del Veneto;
- La compostezza degli svedesi;
- La dolcezza delle barbabietole e dei biscotti danesi che trasudano di burro!;
- Il pane con i cereali, le patate e i dolci di marzapane;
- Il danese e lo svedese, due lingue foneticamente complesse ma parzialmente intuibili nel lessico;
- i Lolita23q, Shanna e la musica metal russa;
- Dante Plads!
- La mega colazione a bordo di Scandlines;
- Bestemmiare in svedese per la nebbia incontrata sul ponte dell’Øresund;
- L’umidità non inferiore al 95% di Copenhagen;
- L’effervescenza dei danesi la notte di Capodanno;
- I turisti italiani incappucciati vs. i danesi mezzi nudi…
- Le autostrade tedesche senza limiti di velocità;
- 1300 km in macchina;…
- Le creazioni di Orna Lalo e la simpatia della commessa danese che mi ha aiutata a scegliere due regali, mentre mi raccontava la vita di quest’artista. Al momento di salutarci, la confessione: “I don’t figure Italian politician out, but I appreciate the beauty of Italian boy, don’t you?!”;
- Il biglietto in inglese scritto a Stine dal titolo “Before leaving” e le chiavi dell’appartamento lasciate dentro la buca della posta.
…e molto altro ancora. Per i più curiosi, una parte del viaggio sta qua.










- il formaggio all’aroma di fogna
- le buste da 20 panetti di hashish da 1kg l’uno a Christiania
- il ghiaccio da togliere dai vetri dell’auto la mattina col raschietto
- la termostoffa
- girate a destra piu avanti – tornate indietro quando potete
- la pizza mafioso e quella con gli spaghetti
- i quattordicenni ubriachi di vodka
- Copenhagen-Rødby (164km) in 58 minuti
- Helsingør e il Castello di Amleto (Kronborg)
- Il Campo di Volo di Lubecca (ribattezzato aeroporto da Ryanair – molto discutibilmente)
- 30 secondi di apertura dell’obiettivo e scoprire la maestosità della facciata della Cattedrale di Roskilde
- Göteborg non pervenuta
Bellissimo riassunto come piace amme…elencando i punti essenziali che corrispondono ai ricordi più ricordosi…che poi sono quelli che ti rimangono ecche abbini ad ogni momento…dev’essere stata una gran bella vacanza…ora vedo i voli per copenhagen mi hai fatto venire voglia…
@pizzulata: i voli diretti per Copenhagen costano molto. Ti consiglio di atterrare a Lubecca (Pisa- Lubecca con Ryanair) e prendere il traghetto a Puttsgarden fino a Rodby. Ti costa meno e vedi molto di più.
@MaD: non commento il punto 8…che è meglio! Speriamo che la Hertz non rigiri multe!