“Le storie per bambini devono essere scritte con parole molto semplici perchè i bambini, essendo piccoli, conoscono poche parole e non amano quelle complicate. Magari sapessi scrivere queste storie, ma non sono mai stato capace di imparare, e mi dispiace. A parte saper scegliere bene le parole, ci vorrebbe un certo modo di raccontare, una maniera molto sicura e chiara, una grandissima pazienza – e ame manca almeno la pazienza, cosa di cui chiedo scusa…”
“(…) Questo non è il racconto che volevo narrare. Mi dispiace molto di non saper scrivere storie per bambini. Ma almeno saprete com’era la storia, e potrete raccontarla in un altro modo, con parole più semplici delle mie, e forse poi impararete a scrivere storie per bambini… Chissà che un giorno non mi capiti di leggere un’altra volta questa storia, scritta da te che mi hai letto, ma molto più bella?…
E se le storie per bambini diventassero letture obbligatorie per i grandi? Sarebbero finalmente capaci di imparare davvero ciò che insegnano da tanto tempo?”
José Saramago – Il più grande fiore del mondo
(N.B. Questo post, oltre a consigliare Saramago come scrittore, ha anche un intento propulsivo: ricordare che mesi fa, Einaudi, che per 20 anni ha pubblicato le opere di Saramago,ha deciso di censurare l’ultimo libro dello scrittore per la seguente dichiarazione: ”nel paese della mafia e della camorra, quanto è importante la prova dei fatti che il primo ministro (Berlusconi) è un delinquente?” Il testo, per fortuna, sarà pubblicato dalla casa editrice torinese Bollati Boringhieri.)





Purtroppo e dico PURTROPPO, Einaudi é di proprietà di un certo Silvio BerlSUCONI… Ops… Berlusconi…
Una fine triste per una casa editrice del genere, con la quale pubblicarono i più grandi scrittori italiani e stranieri…
Va da se che due più due fa quattro e un antidemocratico come lui non può che comportarsi coerentemente col suo pensiero: tutto ciò che critica lui e la sua opera dev’essere imbavagliato.
Niente di strano in questa Italietta della banane che si arrivi ad una tale forma di censura che, da Einaudi, é quanto meno inattesa…
“Il premio Nobel non sa che altre opere di critica a Berlusconi sono state rifiu tate da Einaudi, dalle poe sie politiche postume di Giovanni Raboni al Duca di Mantova di Franco Cordel li, sino al Corpo del capo di Marco Belpoliti, che l’auto re ha preferito pubblicare da Guanda, però commen ta: «Dev’essere duro vivere quando il potere politico e quello imprenditoriale si riuniscono. Non invidio la sorte degli italiani, però in fine è nella volontà degli elettori mantenere questo stato di cose o cambiarlo».” dall’articolo apparso su corriere.it.
Ciò non toglie che Saramago resti uno degli scrittori più bravi, intensi, sfrontati, ironici, profondi che esistano. E tanta bravura non può che surclassare la meschinità di certe persone che la “bravura” e il successo li comprano a suon di soldi.