Per un animo avventuroso come il mio, non c’è nulla di più devastante di un futuro certo. E questo è un periodo di grandi avventure: presentarsi ad un orale, domani, confidando nella fortuna del principiante della materia; studiare fino alle 4 di notte con le colleghe per presentarsi all’esame quattro ore dopo; fidarsi di una correlatrice che, probabilmente, conoscerò solo il giorno stesso dell’esame di laurea. E ancora, imparare a suonare il violino e far suonare il pianoforte a qualcuno che, oltre a non aver mai messo le dita su una tastiera, è anche stonato come una campana.
Con precise e costanti pennellate, porto a termine il ritratto della mia sostanza: l’ inammissibile imprudenza. La notte, ti ascolto in risonanza e non mi dispiace dispiaci affatto. Affronto tutto con un sorriso che va da un orecchio all’altro e ti guardo tagliare l’aria con mani che enfatizzano le parole. Affronto le sfide facendo ricorso alla creatività e alla straordinaria energia di questo periodo. Perché la conoscenza di se stessi non ha vita lunga, se non si riescono a tradurre le ferite in pensieri creativi.










spero sia andato tutto ok
Cosa doveva andare bene?!
L’esame
@neon: ah vero…ho fatto un esame!
@Snapshot: si, è andato tutto bene. Grazie per il pensiero.