I fiori si alimentano nell’umidità fertile.


I fiori si alimentano nell’umidità fertile.

Se mordi l’anima fino all’osso, ci sarà un momento in cui guarderai indietro e dirai a te stessa che non basta dire che ognuno di noi è la vita. Ti verrà piuttosto voglia di sollevare un pugno di terra, di stringerla tra le mani, con dolcezza, e dire che lì ci stanno tutte le verità sopportabili: i limiti e la volontà. Solo allora capirai tutto quello che è stato e che sarà. Saprai che ci sono notti, mattine e albe in cui senti il bisogno di morire ed altre in cui qualsiasi cosa può potenzialmente iniziare senza iniziare e finire senza finire, un pò come l’infinito. E, forse, imparerai che solo alcuni sono in grado di uscire fuori, volando via dall’oscurità dei doppi nodi, liberandosi piano per paura che il gomitolo arruffato dei ricordi si disfi tra le dita. Non sentirai più le grida che martellano contro i denti che le strozzano. Ci saranno solo immagini serene che nascono dai rami che hanno perso le foglie o fiori a tre petali che indicano la fine del mondo quando il mondo comincia. Imparerai, infine, che perdere è un’arte che può coinvolgere senza ansie né violenza. E il cielo ti sembrerà più vicino e di un altro colore. E poi il silenzio: le nostre mani si uniranno e sapremo ogni cosa.

Comments
2 Responses to “I fiori si alimentano nell’umidità fertile.”
  1. Keane scrive:

    You gave me a prop on blip and I happened to follow it to your blog. Very cool design! I only took a quarter of Italian at the beginning of this year so I’m afraid I’m not very good.

    Mi chiamo, Keane… piacere.

    How’s that? :-)

  2. Martha Peake scrive:

    Thanks! :) I had a look at your blog too. Different themes from mine but interesting too. Especially section concerning travel! :)
    Talk you soon on blip!

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