E’ lunga la salita della luna!


E’ lunga la salita della luna!

© carrie-ko

Buongiorno Colombo!, diceva sempre mia madre per ricordarmi che l’America è già stata scoperta e che i sogni sono molto lontani dalla realtà. Ma che senso ha vivere se qualcuno ti ha già spiegato la differenza tra una mela e una bicicletta? Se mordo una bicicletta e faccio un giro su una mela, forse…solo allora scoprirò la differenza!

Mi chiamo Axel e lavoro per il Dipartimento della caccia e della pesca. Molta gente pensa che conti i pesci. In realtà li osservo, li immobilizzo temporaneamente con una scarica elettrica e li pesco uno alla volta, preparandoli per l’oceano. Come essere il Dio dei pesci, insomma. Io, davvero, non ho mai visto un pesce mentire nè tantomeno nuotare nella merda come fanno gli esseri umani. E’ per questo che mi piace il mio lavoro. Però ho un sogno:  andare a vivere in Alaska! Si, lì dove vivono gli eschimesi.  Ahhh, adoro quella gente già solo per il fatto di credere che quando il tuo  involucro fisico muore, diventa parte della terra, mentre la tua anima continua a vivere in altre forme o persone. Ecco, io mi sento eschimese e so che non morirò mai!

L’eroe della mia infanzia è sicuramente lo zio Leo. Sono pazzo di lui per due motivi. Primo, perchè quel suo odore dolciastro di colonia Old Spice mi riporta alla mia infanzia perduta molto più dei vecchi filmini di famiglia. Secondo, perchè è l’ultimo dinosauro che crede nel sogno americano.  E anche se sta con i piedi per terra e vende automobili, è ancora un bambino di 10 anni con le maniche troppo lunghe. L’esatto contrario di mio padre che, invece, ha trascorso 15 anni della sua vita  cercando impronte di piedi sulla polvere al suono di queste parole: il lavoro è come un cappello che ti metti sulla testa: anche se non hai i calzoni, non devi andare in giro vergognandoti del tuo sede, finchè hai un cappello sulla testa.

Per molto tempo ho creduto di essere innamorato da morire, ma mi sono sbagliato: mi sono innamorato da volare! Si, di una  donna che plana intorno alle case e guarda dentro le finestre, fermandosi sugli alberi.La amo perchè mi ha insegnato che non devi mai dire a nessuno di saper volare perchè se qualcuno lo sa, può farti cadere. Con lei mi è successa una cosa bislacca:  quando mi ha guardato, i miei organi hanno iniziato a produrre una nuova proteina così mortale che se ne metto una goccia sulla punta di una freccia, sono sicuro di ammazzare un rinoceronte in due secondi! Ho sentito le proteine circolarmi per il corpo come frammenti di vetro e ho temuto di diventare cieco, Perciò ho cercato di tenerle a bada, costruendo macchine volanti. Le proteine mi facevano volare delle idee per la testa, perciò ero sulla buona strada e più ci lavoravo, più ero convinto che avrebbe volato.

L’ultima volta che qualcuno mi ha detto “buongiorno Colombo“,  mi sono reso conto, come Colombo, che vivo in un  mondo di scadente acqua di colonia e che, forse, in America, non ci sono altre cose da scoprire. Fare liscia la strada e contare i pesci, non sarà una scienza, ma in qualche modo mi prepara per l’oceano. Io, comunque, spero sempre che il bambino eschimese esca dal sogno e mi abbracci.

Reference: Arizona Dream (1992), a film produced by Emir Kusturica

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