Il presente insegna che il domani non ha più limiti e che non è facile dimenticare quegli occhi verdi, la cui bellezza si è polverizzata fino a disperderne ogni traccia. Ci siamo tutti chiusi in ostinati silenzi, qualcosa che, fino a qualche tempo fa, l’istinto rifiutava di accogliere nel corpo con tutte le forze. Molte cose non esistono più e fa male far finta di nulla per nascondere l’imbarazzo. Sono passata comunque ad un grado ulteriore di rassegnazione, quello in cui non ho più voglia di starvi a sentire.
Tante vite, tutte simili tra loro e sparse da ogni parte, nuotano accompagnate da un numero infinito di pensieri. Amano, impediscono, fanno ogni cosa senza un criterio apparente. Nel cielo sempre più buio, però, galleggia una limpida luna e riesco a vedere la bellezza anche là dove gli altri non la vedono. Mirando ad uno scopo, la realtà procede nel verso giusto. Non mi stronco più la schiena per dimenticare e tutto quello che riaffiora alla mente, non mi ruba più energia. Semplicemente ricade nel silenzio poco dopo.
Un processo di guarigione è bello da vedere. Soprattutto se è il tuo. Somiglia al mutare delle stagioni. Le stagioni non cambiano mai in meglio, semplicemente seguono il loro corso naturale. Le foglie cadono e ricrescono allo stesso modo in cui le emozioni si condensano tutte in una realtà diversa. Persino il silenzio ci unisce, è come un volto al vento che non tradisce il minimo timore, qualcosa di tanto potente da non poter essere fermato. Intanto l’immaginazione fiorisce, allontanandosi verso regioni del mondo diverse da quelle incontrate sulle cartine.










A volte penso guardando le altre persone: bhe si anche loro hanno una vita, ognuna ha una vita, ma chissà com’è..guardi una persona e cerchi di capire com’è lei, che pensieri ha e che problemi può avere(anche no problemi), cerchi di capire solo guardandola cosa potrebbe fare e come si svolge la sua vita..poi mi perdo dentro i pensieri e la metro ed il tram(barra)autobus sono passati e tu(io) ti ritrovi ad aspettare di nuovo e a studiare un’altra persona che come te pensava
Forse però a volte pensare troppo niente..pensare e cercare di mettere in atto i pensieri:)
Inoltre affrontare un pò il passato fa bene, per capire se è veramente passato o potrebbe riafforare… (mo sono contento
)
Con questo salutami il tuo soleeeee
Pizzulata
@pizzulata: capita anche a me di osservare le persone, sconosciute, e di chiedermi chi siano. Spesso, se la vicinanza è ravvicinata, cerco anche di stabilire un contatto per capire quanto sia facciata e quanto no.
Ricordare quello che è stato può essere una bella cosa, purchè non si resti impantanati nei ricordi, soprattutto se brutti.
E che il sole sia con te!
Chiara
Bello il pezzo (e il video) dei Muse che hai linkato!
Bacio grande!
Lepi.
Grazie!
Bacio.
Anche io guardo le persone, le osservo… e non mi ci vuole molto a capire che spesso, molto spesso a partire da me stessa, una grande tragedia naviga in quel sorriso che si dona gratuitamente perchè vuoi che gli altri non sappiano o non capiscano. Cara marthapeake i ricordi servono…spacialmente se belli e ricchi di una vita che non è più.