Attendo sempre a due cose allo stesso tempo ma l’interruzione dei miei sogni non mi turba: sono sogni così dolci che continuo a sognarli mentre parlo e rispondo. E viceversa. E in quest’ozioso itinerario, è come se fossi un riflettore di immagini, un paravento bianco dove la realtà proietta colori e luce. E dove tutto è ciò che è o che sarà. Per questo so che non devo toccare nulla. Se modifico qualcosa, l’oggetto occuperà la sensazione.
A forza di vivere di emozioni, la possibilità di immaginare si logora, soprattutto quella di immaginare la realtà. Io, invece, voglio sentire il sonno che arriva come vita, non come riposo.











Ma che fine hai fatto?.. In quale parte del mondo stai vivendo adesso?..
Marco (quello della “bicicletta”..). Hai la mia email dai fatti viva!