T’ immagino mentre siedi in una posizione scomposta, con le braccia color melanzana e i capelli di una tinta così chiara che, a stento, si vedono. Il veleno che ti diluiscono nel sangue ha spento ogni espressione del tuo viso e la mucosa biancastra ti inumidisce la bocca. Armeggi con l’impotenza che trapunge le tue giornate, cercando di nascondere l’umore di ruggine e i grumi di rassegnazione annidati nel cuore. La luce velata dal filtro violaceo delle nuvole già basse ti ha fatto lasciare dietro le quinte la speranza di vedere il sole. Ti sgretoli e ti spargi al vento come pulviscolo, ma non hai dimenticato come si riconoscono le farfalle colorate.
Respirare è un vizio straordinario.









