Sono le 3 di notte e mi è passato il sonno. Non ho neanche tanta voglia di scrivere, se non per festeggiare. Si, voglio festeggiare perchè domattina stamattina, finalmente!, potrò posso indugiare tra le lenzuola fino a quando voglio. Per quest’occasione, ho deciso di staccare il telefono di camera mia, di tenere la serranda sollevata così che la luce mi avvolga al risveglio e di regalare la migliore delle mie idee, senza punteggiatura nè accenti, a chi so io. Devo ancora decidere se farlo utilizzando l’alfabeto del movimento o la poesia del gesto. Ma se è vero che la notte porta consiglio, domani più tardi saprò cosa fare. Intanto voglio rovinarmi con un bel medley. Per esempio questo.










A me è capitato di scrivere in mezzo alla notte ma era dovuto all’adrenalina assorbita in una serata spettacolare…
Cmq condivido il tuo pensiero di ‘luce mi avvolga al risveglio’, perchè per me è una sensazione bellissima…la notte nn abbasso mai la serranda completamente…voglio che sia il sole a svegliarmi e non la sveglia…anche se a volte(causa tempo dimmerda) è la sveglia a vincere…mo basta che sto diventando troppo filosofo..ahaha na scherzo..ci vuole ogni tanto…
Poi mi spieghi la differenza tra ‘l’alfabeto del movimento o la poesia del gesto’, quando ho letto sono rimasto perplesso..poi mi sono ricordato che stai scrivendo delirando e mi sono ripreso ahahha
Pizzulata
@Pizzulata: una differenza reale c’è, ma entriamo troppo nel privato e preferirei evitare di scendere troppo nei dettagli. Conto nella tua immaginazione!
Sto immaginando…mmmm….si si sto viaggiando con la testa…mmm… la poesi del gesto è l’unione dell’alfabero del movimento messa in maniera armoniosa, da cui potrebbe fuori e anche uscire una specie di figura retorica che anche quando lì…vabbè
Cavolo mi perdo come sempre…però mi diverto na cifra a leggerti bravaaaaaa
Pizzulata