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	<title>Martha Peake &#187; Piccole memorie</title>
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	<description>Deliri autobiografici</description>
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		<title>Un uomo così inconsapevole che sentiva la realtà.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 23:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole memorie]]></category>

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La figura retorica di Rilke è la litote, la figura dell’ironia, quella vitale di un animo umano orfano delle grandi ragioni del Destino. Le sue risate amare s’innalzano volubili in mondi di avventure trascorse senza movimento, dove la normalità è un focolare e dove non esiste la timidezza intellettuale delle parole da dire. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p>La figura retorica di Rilke è la litote, la figura dell’ironia, quella vitale di un animo umano orfano delle grandi ragioni del Destino. Le sue risate amare s’innalzano volubili in mondi di avventure trascorse senza movimento, dove la normalità è un focolare e dove non esiste la timidezza intellettuale delle parole da dire. A volte si ferma, ti guarda dritto negli occhi e ti racconta quelle storie senza tempo, i cui protagonisti, oggi, hanno finalmente imparato che ciò che distingue le persone è la forza di farcela, o di lasciare che il destino agisca per noi. Poi prosegue con vecchie nostalgie musicali che rivelano lontane vertigini dell’ascensione, forse mai vissute. Di tanto in tanto s’interrompe e con incommensurabile voglia di dare ad ogni emozione una personalità, di uscire fuori da sé più allegro di una sensazione, ti sorride e conclude così:</p>
<p><em>l’identità è solo nella nostra anima, attraverso la quale tutto si somiglia e si semplifica. Il mondo, invece, è un insieme di cose staccate e spigoli distinti. Se poi sei miope, è solo nebbia continua</em>.</p>
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		<title>Non voglio proteggermi gli occhi dal vento</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole memorie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ce l’ho la luce negli occhi per scattare fotografie. E quando vedo le foto degli altri, mi dico che fanno proprio cagare e che le mie sono nettamente superiori. La gente non ha la minima idea di cosa significa –significhi,hai ragione! &#8211; “proporzione” e scatta foto senza neanche sapere quale sia il soggetto. Dovrei addestrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ce l’ho la luce negli occhi per scattare fotografie. E quando vedo le foto degli altri, mi dico che fanno proprio cagare e che le mie sono nettamente superiori. La gente non ha la minima idea di cosa significa –significhi,hai ragione! &#8211; “proporzione” e scatta foto senza neanche sapere quale sia il soggetto. Dovrei addestrare il mondo. E’ un mondo che ha fretta anche da fermo, in una fotografia. Brutta cosa, la fretta.</p>
<p>Sai…ho, in corpo, il peso di un ricordo. Un saluto ruvido ed impacciato. E poi un tuffo che contiene la cinquantesima parte di un chissà-se-e-quando. Ieri pensavo che….che sono goffe le parole dell’assenza. Tu,pero, hai imparato presto a difenderti dalle parole. Tuttavia non puoi negare che spiegare il silenzio sia come mettere,in barattoli, l’aria di città visitate tempo fa: imprigioni il vuoto. Ecco perché non ti capisco quando scrivi. Incespico già sulle prime parole e mi faccio assorbire dalle assonanze.</p>
<p>Io,invece, cambio continuamente. Per un solo momento sono così,perché dopo un secondo i miei pensieri e le mie donne sono vecchie di cento anni. L’amore va di fretta: è solo una stagione del cuore in cui puoi diventare diverso da come sei solitamente, per poter raggiungere una giustezza di immagine. Lo so quello che stai pensando… Non dirmi che sono il male,sono solo una trottola che qualcuno ha cercato di trattenere in bilico senza farla cadere. So dove mettere gli occhi per pensare ai colori e vederli apparire. Ma mi piace anche bere ed avere la testa vuota e gli occhi assorti per non sapere più niente di quel che vedo.</p>
<p>Ora devo andare. Volevo solo dirti di non credere a chi dice che essere al mondo,sia prendersi cura di qualcuno, assumendosi tutte le responsabilità. Non dobbiamo lamentarci della brevità. Ma della lunghezza sì. Baci.</p>
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		<title>Il mondo ha solo bisogno di elettriche erbe aromatiche.</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 01:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole memorie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho 34 anni e non ho ancora capito dove sia casa mia. E allora? Non ho tempo per fare la stupida né tantomeno per saltare addosso ai pagliacci della spazzatura. Voglio viaggiare per vedere se ci sono lacune e musica nell&#8217;universo. E tu,che tanto parli, com&#8217;è che non conosci neanche una canzone allegra  e impieghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 34 anni e non ho ancora capito dove sia casa mia. E allora? Non ho tempo per fare la stupida né tantomeno per saltare addosso ai pagliacci della spazzatura. Voglio viaggiare per vedere se ci sono lacune e musica nell&#8217;universo. E tu,che tanto parli, com&#8217;è che non conosci neanche una canzone allegra  e impieghi le estati conversando con la gente? Scommetto che sei uno di quelli che si guarda allo specchio e dice &#8220;La vita é difficile&#8230;&#8221; <em> Daaaaie</em>, la vita é solo qualcosa da leggere e con cui accendersi le sigarette&#8230; Hai da accendere? Ho le tasche piene di fiammiferi usati&#8230;uff&#8230; Ah,non fumi&#8230; e perché? Non sai sbarazzarti del cattivo odore? Oppure  temi che il tuo arcobaleno prenda fuoco? Sai che ti dico? Forse dovresti riposarti ed imparare nuove canzoni. Se ti va,inchioda pure queste mie parole e falle tue.</p>
<p>Perché non impari a ballare anziché andare in cerca di nuove amicizie? Perché, credimi,  sapere chi sono gli amici é importante,ma é anche importante sapere che di amici non ne esistono.  Forse ho capito&#8230;Il tuo problema é che vuoi una parola diversa per il tuo mondo. Secondo me, ti prendi troppo sul serio. Ma se ti viene un&#8217;ulcera e finisci in ospedale,non venirmi a dire &#8216;avevi ragione&#8217; perché sarà troppo tardi.   Beviamo qualcosa,dai. Io prendo due pinte di fresca libertà. Tu pure, decido io. Te l&#8217;ha mai detto qualcuno che hai due occhi <em>size of the moon? <span style="font-style: normal;">Hai paura della guerra? Io si. Penso che la macchie rosse siano inaccettabili. Credi nell&#8217;amore? Io si. <em>Love is a ghost thing, it goes right through you! </em>Lo diceva sempre Steve. Hai paura del buio? Io neanche. Il mio motto é <em> behold the dark, it&#8217;s your strenght, the darkness</em>.</span></em></p>
<p>Vai via? Si, è tardi. <em>Drop in hostel if you are in the neighbourhood</em>.</p>
<p><em>Viva l&#8217;esperienza!!</em></p>
<p><a title="Margaret" href="http://www.flickr.com/photos/marthapeake/3983827394/in/set-72157620953500517/" target="_blank">Margaret</a>, te-lo-dico-io-Margherita!</p>
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		<title>Quella donna sensibile e delicata si sentiva sola. Ora ne ho la certezza.</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 23:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piccole memorie]]></category>

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		<description><![CDATA[Céline non ha paura del buio. Stretta nei suoi abiti borghesi, sfoggia un foulard di seta blu che le avvolge morbidamente il collo. Non ha bisogno degli altri, le soleil suffit . Si muove con aria disinvolta tra le strade di Nantes, con un cesto di vimini intrecciati in mano. Parla lentamente, come se la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Céline non ha paura del buio. Stretta nei suoi abiti borghesi, sfoggia un foulard di seta blu che le avvolge morbidamente il collo. Non ha bisogno degli altri, <em>le soleil suffit .</em> Si muove con aria disinvolta tra le strade di Nantes, con un cesto di vimini intrecciati in mano. Parla lentamente, come se la sua memoria cercasse di incastrare pezzi sfusi. A volte, sembra l’ombra di un antico affetto che qualcuno ha cercato di soffocare. Altre volte,invece, l’espressione del suo viso sembra  rappresentare la curiosa locuzione  ora-il-bastone-ora-la-carota ,formula di cui la modernità si è ormai riappropriata ad uso umano. Taglierebbe le teste pensanti che generano solo mostri e non sa il perché dei pianti inconsolabili. Per lei tutto ruota vorticosamente attorno al benessere materiale e la gente non parla di libri,sesso ed emozioni. Parla di te che parli di libri,sesso ed emozioni. La gente,dice,è orfana del passato e troppo tesa a vivere il presente. Lei,però, non è la gente.  <em>Je suis pourtant moi-même.</em></p>
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