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	<title>Martha Peake &#187; Occhi verdi</title>
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	<description>Deliri autobiografici</description>
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		<title>Invisibile. Come le cicale quando cantano.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 23:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[ ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notte appesantisce i movimenti, ma è un mondo troppo prolisso per non attrarmi. Mi dondolo quindi sui fianchi e lascio trasparire un&#8217;allegria feroce. Le sillabe, sconnesse, gorgogliano nell&#8217;aria mentre gusto la tua marmellata di frasi dette e rimaste aperte come porte. Ho compreso i tuoi modi di dire, quelli che si sentono dire e che si ripetono senza pensarci. Ma se cerco di tollerare i dispiaceri che provocano il saliscendi delle nuvole, ecco che il tuo odore mi rapisce. Stanotte ti ho vista. Eri una curva tracciata dal suono del vento, uno scudo di leggerezza di spirito. Camminavi sulla sabbia e il globo, sibilante, trottolava intorno a te. Poi sei sparita, come un attore secondario che non pronuncia l&#8217;ultima parola perchè non gli spetta, perchè non è necessario.</p>
<p>Sono stanca di questo gioco fra una memoria che tira ed un oblio che spinge. Anche perchè il paradiso non è certo quello che mi avevi detto tu. Il paradiso è la saggia consapevolezza di ciò che non ha rimedio.</p>
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		<title>La pazienza di vivere il resto. (J-22)</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 18:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi verdi]]></category>
		<category><![CDATA[stella]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbandono l&#8217;illusione anche per questo Natale. Brilleranno le luci in cielo? Ci credo poco. Dov&#8217;è finita la lingua originale che non intraprende la via del veleno e della menzogna? E&#8216; bellissimo tirarsi fuori dai guai, dicevi, ma è triste vedervi precipitare chi ci sta a cuore. Forse, un giorno, cadrà davvero la pioggia di stelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A</strong>bbandono l&#8217;illusione anche per questo Natale. <strong>B</strong>rilleranno le luci in cielo? <strong>C</strong>i credo poco. <strong>D</strong>ov&#8217;è finita la lingua originale che non intraprende la via del veleno e della menzogna? <strong>E</strong>&#8216; bellissimo tirarsi fuori dai guai, dicevi, ma è triste vedervi precipitare chi ci sta a cuore. <strong>F</strong>orse, un giorno, cadrà davvero la pioggia di stelle che mi auguravi. <strong>G</strong>riderò per la gioia e mi sentirai.</p>
<p><strong>H</strong>o cantato con disincanto queste parole qualche settimana fa. <strong>I</strong>mmersa nell&#8217;ombra che trascurava lo spessore e sotto cui il calore era un fantasma. <strong>L</strong>anciando un grido di protesta alla primavera nascosta nelle pieghe del tempo stropicciato. <strong>M</strong>i sono fermata, aspettando te e la metà di me stessa che, ignara, era rimasta dall&#8217;altra parte.</p>
<p><strong>N</strong>on restano che molti tramonti ad affollare i nostri ultimi ricordi. <strong>O</strong> i <strong>p</strong>ianti che lacerano la pelle. <strong>Q</strong>uanto al resto, metto in atto l&#8217;arte di dimenticare che mi hai insegnato. <strong>R</strong>imedio in qualche modo. <strong>S</strong>e finisce il rispetto, speriamo che muoia anche la voglia di restare per vedere quel che resta della vita. <strong>T</strong>anto qualcuno ha già cacciato fuori la tua anima morsa fino all&#8217;osso. <strong>U</strong>n qui che è tanto lì, un lì che è qui.</p>
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		<title>Sorridente abbandono.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 12:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi verdi]]></category>
		<category><![CDATA[stella]]></category>

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		<description><![CDATA[Scriverti è difficile. Forse è una tra le maggiori responsabilità rimaste perchè mi cimento in rischiose acrobazie come rendere il passato presente o il presente un continuo senza fine. Le parole hanno comunque il pregio di aiutarmi, per il semplice fatto che drammatizzo timori ed emozioni alleviandoli subito dopo. Sono mesi che ti vedo sotto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scriverti è difficile. Forse è una tra le maggiori responsabilità rimaste perchè mi cimento in rischiose acrobazie come rendere il passato presente o il presente un continuo senza fine. Le parole hanno comunque il pregio di aiutarmi, per il semplice fatto che drammatizzo timori ed emozioni alleviandoli subito dopo.</p>
<p>Sono mesi che ti vedo sotto la fioca luce di qualche stella, potenza dell&#8217;immaginazione. Oggi, invece, riesco a raffigurarti, dentro la testa, in pieno giorno, con il sole e l&#8217;azzurro del cielo,  mentre ricevi l&#8217;ultima carezza del sole che guardi e che si lascia guardare. Fissi le nuvole che corrono veloci, sfilacciandosi rapidamente come se ogni minuto non durasse più di un secondo o di una sua frazione. I tuoi gesti sono lenti e rapidi in uno stesso, identico istante. Sembra che il mondo giri al contrario.</p>
<p>Hai trovato una vecchia calza e ne disfai le maglie, con la pazienza di chi vuole tenere occupate le mani. Sono trascorse un&#8217;ora, un&#8217;altra ed un&#8217;altra ancora. Ai tuoi piedi, una montagna di lana ed una calza che sembra non rimpicciolirsi. Il contenuto sembra maggiore del contenente e con questo filo non usciremo dal labirinto, magari ci perderemo. Il capo, dov&#8217;è?</p>
<p style="text-align: center;"><em>In life I know there is lots of grief, b</em><em>ut your love is my relief.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Annie Lennox - Waiting in vain" href="http://it.youtube.com/watch?v=i74Y-5WKFsA">Annie Lennox &#8211; Waiting in vain</a></p>
<p> </p>
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		<title>80 anni. Oggi.</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 13:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo passa. E&#8217; carico di petali strappati da fiori e di un lento rintocco di campane. E tu,come un lampo,attraversi la mia incoscienza. Il tuo sorriso &#232; cos&#236; autentico che ti abbraccio e ti chiedo di sorridere un&#8217;altra volta. I tuoi occhi verdi&#160; disegnano, linea per linea, colore per colore, il pi&#249; bel paesaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT">Il tempo passa. E&rsquo; carico di petali strappati da fiori e di un lento rintocco di campane. E tu</span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT">,come un lampo,attraversi la mia incoscienza. </span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT">Il tuo sorriso &egrave; cos&igrave; autentico che ti abbraccio e ti chiedo di sorridere un&rsquo;altra volta. I tuoi occhi verdi<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>disegnano, linea per linea, colore per colore, il pi&ugrave; bel paesaggio concepibile con l&rsquo;immaginazione.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"><o:p><font face="Verdana">&nbsp;</font></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT">Non so dove sei e non lo sapr&ograve; mai, ma ci sono momenti in cui lo credo, forse perch&eacute;, in quell&rsquo;attimo, nient&rsquo;altro rientra nella mia anima, nella mia coscienza, nella mia mente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: normal; TEXT-ALIGN: justify"><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT"></span></p>
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		<title>Non è il testo che mente, ma quello che sta intorno.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 11:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi verdi]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>

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		<description><![CDATA[I nonni non sono tutti uguali, così come non lo sono i genitori. Tanti dubbi a confermalo: dov’era la signora delle camelie quando mi hai regalato un palloncino rosso e a me sembrava di portare nell’aria, legato ad una cordicella, il nostro mondo? Dov’era quando mi portavi nella bottega del nonno, un cubicolo buio senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">I nonni non sono tutti uguali, così come non lo sono i genitori. Tanti dubbi a confermalo: dov’era la signora delle camelie quando mi hai regalato un palloncino rosso e a me sembrava di portare nell’aria, legato ad una cordicella, il nostro mondo? Dov’era quando mi portavi nella bottega del nonno, un cubicolo buio senza aperture oltre la porta, e ricordavamo insieme  come conficcasse, con colpi secchi,  i chiodi nel legno, raccontando nel frattempo storie della sua gioventù, vaghe cospirazioni politiche? E quando ti confidavo quello che mi faceva piangere e tu mi abbracciavi, dandomi quei consigli che durano tutta la vita e che mi afferrano per le spalle quando sto per cedere? E quando ti chiedevo chi è Dio e tu dicevi &#8220;è uno di noi, ma più buono di te e me insieme!&#8221;.</span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> E </span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">quando la sera, all’ imbrunire, mi chiedevi di aiutarti ad innaffiare i fiori ed io mi immaginavo che nascesse già un fiore dentro la O della parola che pronunciavi? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Non credo che esista al mondo un silenzio più profondo di quello dei tuoi occhi che si sono chiusi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"> </span></p>
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		<title>Ferri azzurri numero 4</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 15:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;&#232; silenzio, siamo sempre di meno e le luci natalizie illuminano&#160;volti spenti. Non c&#8217;&#232; molto da festeggiare quest&#8217;anno, se non che mancano 7 giorni al game over. Il sole ha giocato&#160;a nascondino, creando troppe&#160;zone d&#8217;ombra, ma la tua assenza popola le mie giornate. In ogni cosa che vivo, trovo la tua immagine. Stamattina ho attaccato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNoSpacing" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"><font size="3"><font face="Calibri"><font face="Verdana" size="2">C&rsquo;&egrave; silenzio, siamo sempre di meno e le luci natalizie illuminano&nbsp;volti spenti. Non c&rsquo;&egrave; molto da festeggiare quest&rsquo;anno, se non che mancano 7 giorni al game over. Il sole ha giocato&nbsp;a nascondino, creando troppe&nbsp;zone d&rsquo;ombra, ma la tua assenza popola le mie giornate. In ogni cosa che vivo, trovo la tua immagine. Stamattina ho attaccato un bottone scappato ad una giacca e mi sono ricordata di quando sforzavi la vista per infilare il filo nella cruna dell&rsquo;ago,&nbsp;dei&nbsp;tuoi ferri azzurri numero 4, con un pezzo di maglia gi&agrave; iniziato; di quando non mi chiamavi mai con il nome giusto, facendomi diventare mio fratello e i miei cugini: &ldquo;<em style="mso-bidi-font-style: normal">Francesco, Giulia, Valerio &hellip; no, Chiara!&rdquo;&nbsp;. </em>Ma l&rsquo;immagine che non mi abbandona mai &egrave; quella di te, che mi guardi con quello sguardo lontano e mi dici le ultime parole. E&rsquo; stato allora che ho giurato a me stessa di non morire mai.</font> <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span></font></font></p>
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		<title>Un mese fa</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 12:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ton voyage dans l&#8217;&#233;ternit&#233; est d&#233;sormais bien avanc&#233;. Tu ne vogue plus sur cet oc&#233;an o&#249; la folie des hommes s&#8217;&#233;panouie sans retenue. &#160;Tu es loin de la fr&#233;n&#233;sie, de la flamm&#232;che l&#233;g&#232;re et dansante sur le point de s&#8217;&#233;teindre&#8230; Le monde est mal fait, tu ne trouve pas&#160;? Ton corps est devenu quoi? Et [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR"><font face="Verdana"><font size="2">Ton voyage dans l&rsquo;&eacute;ternit&eacute; est d&eacute;sormais bien avanc&eacute;. Tu ne vogue plus sur cet oc&eacute;an o&ugrave; la folie des hommes s&rsquo;&eacute;panouie sans retenue. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>Tu es loin de la fr&eacute;n&eacute;sie, de la flamm&egrave;che l&eacute;g&egrave;re et dansante sur le point de s&rsquo;&eacute;teindre&hellip; Le monde est mal fait, tu ne trouve pas&nbsp;?<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR"><font face="Verdana"><font size="2">Ton corps est devenu quoi? Et tes yeux? De fois, les miens se ferm&egrave;rent lentement et j&rsquo;ai le sentiment de retrouver une sensation bien connue. Une sorte de sommeil dans le sommeil. Ou de r&ecirc;ve dans le r&ecirc;ve. <o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR"><font face="Verdana"><font size="2">Des fois, si je m&rsquo;&eacute;loigne de ta photo, j&rsquo;ai l&rsquo;impression de t&rsquo;abandonner, de te laisser seule avec l&rsquo;&eacute;ternit&eacute;. Et &ccedil;a me fait peur. Alors je reste plant&eacute;e devant toi. Je suis l&agrave; &agrave; t&rsquo;observer, tu le sais peut-&ecirc;tre. C&rsquo;est pour cette raison que tu me retient? <o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR"><font face="Verdana"><font size="2">Ici,<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span>personne est &agrave; l&rsquo;abri. La musique ne souligne plus l&rsquo;atmosph&egrave;re festive du lieu.&nbsp;M&ecirc;me le climat ne se permet pas de fantaisies. La vie se plonge &agrave; une vitesse effarante. Le monde autour de moi est comme des immenses crat&egrave;res dont il est impossible de voir le fond. Mais l&rsquo;important est la conviction des gestes, leur ardeur, leur d&eacute;licatesse. Tout cela donne un sacr&eacute; sentiment d&rsquo;humilit&eacute;, ta devise m&ecirc;me devant la mort.<o:p></o:p></font></font></span></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><span lang="FR" style="mso-ansi-language: FR"><font face="Verdana"><font size="2">Tu as l&rsquo;&eacute;ternit&eacute; devant toi. Si tu le souhaite, tu me racontera ta vie apr&egrave;s.<o:p></o:p></font></font></span></p>
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		<title>“Vogghiu iri intra n’do nonnu”</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 12:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martha Peake</dc:creator>
				<category><![CDATA[Occhi verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;audio e&#8217; stato cancellato dallo spazio su Splinder Sei venuta al mondo e non ti sei curata di sapere cosa fosse. Hai dovuto salutare la vita e il mondo, per te, &#232; rimasto quello che avevi conosciuto 79 anni fa: duecento parole, un fazzoletto di terra, un amore assoluto e unico per il nonno, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">
<p>L&#8217;audio e&#8217; stato cancellato dallo spazio su Splinder</p>
<p></font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">Sei venuta al mondo e non ti sei curata di sapere cosa fosse. Hai dovuto salutare la vita e il mondo, per te, &egrave; rimasto quello che avevi conosciuto 79 anni fa: duecento parole, un fazzoletto di terra, un amore assoluto e unico per il nonno, un forno a pietra ed una casa piena di scale. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">Avevi un vocabolario elementare e nutrivi grandi dedizioni basate sul nulla. Non t&rsquo;intendevi di letteratura n&eacute; di arte, ma sei andata a trovare mamma a Firenze. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">Hai anche sofferto la fame per salvare quattro dei sei figli che hai messo al mondo. Hai allevato persone e bestie e ti sei messa i maialini nel letto, quando il freddo minacciava di gelarli. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">Hai visto nascere il sole ogni giorno. Mi hai raccontato storie di guerra e di fate, vecchie questioni di famiglia e non sapevi cosa fosse l&rsquo;odio. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">Mi ricordo il pane caldo con l&rsquo;olio che mi preparavi a merenda, il gioco dell&rsquo;elastico e la tua adolescenza mai perduta, la bavetta della bambola e tu che m&rsquo;insegnavi a fare i nodi, le tue mani callose che correggevano la posizione delle mie &ldquo;<em style="mso-bidi-font-style: normal">manuzzi</em>&rdquo; che provavano a ricamare &hellip; </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">Adesso hai le mani sottili ma deformate, i piedi induriti e freddi ed un corpo lacerato dalle piaghe. Ma il tuo viso &egrave; un fuoco d&rsquo;artificio colorato. Ti ho passato la mano sul viso chiaro e avrei voluto guardarti negli occhi, ma non potevo svegliarti. </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">Ci siamo detti tutto e tanto, ma c&rsquo;&egrave; una cosa che ho dimenticato di chiederti: perch&eacute;, nonna, sedevi sulla soglia della porta, aperta sulla notte stellata che s&rsquo;intravedeva tra i tetti delle case, guardando il cielo nel quale non hai mai viaggiato e dicevi, con quel sorriso ammaliante:&ldquo; <em>U munnu &egrave; bellu e non vogghiu moriri</em>&hellip;&rdquo; ?</font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">Sei stata una quercia: hai lottato fino alla fine. Perch&eacute; ti hanno rubato il mondo? </font></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; TEXT-ALIGN: justify"><font face="Verdana" size="2">E&rsquo; questo che non capisco.</font></p>
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