Stamattina mi sono svegliata con la voglia di giocare con le Barbie. Si, proprio la bambola dal prestigiosissimo life-style, col sorriso perfetto da dente unico!
La Barbie della mia infanzia aveva le idee chiare: era single e viveva in una casa a due piani. Aveva così tanti amici che quando si usciva, molti montavano sul tetto della sua macchina. In inverno. In estate,invece, tirava fuori dal garage la decappottabile e faceva accomodare gli amici sul cofano davanti della macchina, col rischio di perderli strada facendo o, peggio, di andarsi a schiantare da qualche parte, essendo la vista della strada limitata.
Il suo mondo era tutto rosa. La spazzola, 5 volte più grande della sua testa, era presente in ogni confezione della bambola. Magari mancava una scarpe (e quelle erano collere!), ma la spazzola la trovavi sempre! Ed era rosa! I tavoli di casa sua erano sempre troppo bassi e le sue gambe troppo lunghe, quindi bisognava necessariamente piegargliele all’indietro. Pazienza: restava con le gambe in su, ma era comunque figa, visto che era fisicamente perfetta!
I suoi vestiti erano costosissimi, le sue scarpe non calzavano molto bene (prendere le misure giuste no, eh!) e qualcuno si divertiva a cucirle i vestiti con scampoli di tessuto colorato. Quasi sempre si utilizzava stoffa avanzata alla nonna, avvolta a doppio giro attorno al corpo a mò di fasciatura e appuntata dietro con degli spilli o aghi di fortuna. Indimenticabile la battuta di mio fratello: “la tua Barbie fa l’agopuntura?” L’importante,comunque, era che fosse perfetta davanti: il dietro è sempre interesse dei ragazzi, non il nostro!
Da una costola in vinile nacque Ken Carson, prima cauto amico, poi fidanzato ufficiale dal capello biondo plastificato. Successivamente comparvero la sorella Skipper (che, mannaggia a lei, perdeva un sacco di capelli!) e, a seguire, le sorelle più piccole, Stadie e Shelly.
Come sarebbero le mia amiche se fossero delle Barbie?, mi chiedo.
Alice: si chiamerebbe Anne-Lise Grobéty e sarebbe una donna-artista della Svizzera Romanda. Nel tempo libero, oltre a viaggiare con il camper, dipingerebbe e farebbe gag con Jill Cooper , comodamente sdraiata sul tappeto di casa, con SORRISI GRANDI stampati in faccia e polpacci da calciatore!
Federica : si chiamerebbe Raphaelle (mais avec 5 consonnes et 4 voyelles, pas comme Raphael), direbbe sempre “d’accoooorddd, on le retient!”, e avrebbe un cane di terracotta . I suoi migliori amici, “troppo foddi”, si chiamerebbero Garou e Emmanuel Moire.
Letizia: si chiamerebbe Kate Nash, vestirebbe anni ’70 e avrebbe sempre una lista di link a portata di mano da consigliare. Il suo Ken sarebbe dei Verdi, porterebbe la barba incolta alla Che Guevara e la inviterebbe alle feste celtiche.
Veronika : sarebbe una barbie italiana all’estero. Il suo Ken sarei io, Thelma. Lei è Louise. Insieme, Thelma&Louise. In compenso il suo miglior amico è turco, il nome si scrive Sener ma si pronuncia come il profumo francese Chanel. Le amiche, da perfette londinesi, le chiedono sempre se è ricco.
Pour conclure. una chicca dedicata soprattutto ad Alice e Federica!










Certo che come Barbie vorrei avere capelli biondissimissimi fluenti e lunghi fino a sfiorare il pavimento, occhioni azzurri cristallini, come minimo una quarta e senza cellulite….anche se forse è meglio essere una donna-artista che una bambola di plastica…a proposito di avion….io lo avrei voluto da bambina…ma questa è tecnologia avanzata, modernità che non esisteva ai nostri tempi…al massimo ti dovevi accontentare dell’ascensore che dovevi tirare su tu con un filo, e se si rompeva potevi ripararlo con un filo di lana della nonna (quello che ti avanzava dalle stoffe per fare gli abiti). Ma ora anche le Barbie sono moderne…la mia sorellina ha ricevuto una Barbie con tacchi a spillo e calze a rete (più che Barbie moda sembra “Barbie sul marciapiede”). Ma non era più carina Barbie Profumo??? Che era veramente il massimo della tecnologia: le potevi alzare su e giù il vestito, e potevi andare al supermercato di giorno…e alla festa la sera!!! Bei tempi.
Alice/nicci/Anne-lise
Chiara: si chiamerebbe Martha Peake,non porterebbe scarpe col tacco alto, si acconcerebbe i capelli con delle “forcine”, e avrebbe in dotazione un pianoforte, un computer e un libro.
A proposito degli scampoli di tessuto colorato avvolti a doppio giro attorno al corpo a mò di fasciatura, io ero un’artista…usavo anche i collant: più facili da maneggiare e più aderenti. Ero troppo fashion!Poi è cominciata la fase del “tagliamo i capelli alle Barbie”…sarà stato per invidia o perchè cominciavo a volerne vedere qualcuna diversa? Di sicuro cominciava a manifestarsi il mio lato ribelle a quel sistema conformista!E ricordo tutto ciò con gioia, oltre che con fierezza!:P
Letizia.
Sorry! avevo dimenticato nei miei racconti ad accenarti alcuni dettagli! Riparo immediatamente. La mia barbie c’ha pure problemi con la legge! E’ ricercata dalla polizia. Poche settimane fa il suo Ken veniva dal Blangadesh, ha la ferrari rossa, abita in una reggia reale e la sua vicina di casa e’ una delle Spice Girl! Dopo due settimane la sua ex lo chiama e gli dice che e’ in cinta, e lui ritorna da barbie ‘Super Fortunata’! Ma ora la mia barbie sta con un nero di origini jamaicane, che fuma e coltiva ‘erba’ nel balcone! Ed ha un’amica pazzoide che pensa di poterla salvare da tutto questo! Scapperanno insieme in Francia, ma la mia barbie e’ condannata ad avere sempre folli avventure!
A questo punto la mia domanda e’… Ma ce l’avro’ mai una vita normale? Barbie Chiara… aiutami tu!!!
Te sei più flashata della Grillo!
Cmq per la cronaca anche a me (come ai soldatini) piaceva Barbie Rollerblade…ma solo fino a quando non ho avuto la felice idea di provare se i suoi pattini funzionavano anche sulla mia mano…(i vicini ricordano ancora quel momento!). Ma al secondo posto troviamo l’indimenticabile e “solitaria” Barbie Luci di Stelle, vi ricordate quanto era avanti rispetto a tutte le altre sue colleghe?Era l’unica con la quale potevi giocare anche al buio pesto!Sale sul podio anche Barbie Gioielli con la collana fashion che cambiava il colore della pietra preziosa in blu, bianco o “fuscia” (come dicevo da piccola) a seconda dell’abito che Ken sceglieva per la serata “hot”. Dopo un po’ comunque mi sono stancata di tutte queste Paris Hilton in miniatura…soprattutto quando si prendevano “a cazzotti negli occhi” per contendersi i nomi di Brenda, Donna o Kelly…per non parlare di quando si acchiappavano per chi si doveva azziccare Ken-Dylan (fratello scaffituso di Bob). Ad ogni modo, penso che siamo tutte d’acoooooooord nell’affermare che resteremo per sempre debitrici alla Mattel per questa mitica invenzione che ci ha deviato tutte già dall’infanzia. 

Ps: Ma secondo voi le bambine moderne mò giocano a far fare le esterne a Barbie e Ken turbate dall’onnipresente Maria De Filippi?ON LE RETIENT!
Fede (ou Raphaelle)
@Alice: molto meglio la donna-artista che la bambola di plastica! Barbie profumo, non ho idea di chi sia!
@Letizia: Barbie hippy sarebbe la mia barbie!
Anch’io tagliavo i capelli alle Barbie: le rasavo completamente!
@Veronika: dai, tu non hai problemi con la polizia! Li avresti se ribeccando quel tipo, gli lanceresti qualcosa addosso! Un annetto ancora e ce ne scappiamo in Francia insieme! Abbi fede, Louise!
@Federica: non mi toccare la Grillo! Oggi non sapevo come fare per non riderla in faccia! D’acccccooorddd, on le garde! Bisous!
…gli lanciassi!