Il bambino con il pigiama a righe

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“Porterò un panino  grandissimo e tu non dimenticare il pigiama!”

Comments
2 Responses to “”
  1. terronista scrive:

    Per come ha trattato bene il tema della shoah ed emozionato dall’inizio alla fine, per me si può benissimo paragonare a film come Il Pianista e Schindler’s list.

  2. Martha Peake scrive:

    Assolutamente si. Mi sembra, però, ancora più delicato dei film che hai citato. E’ come se tutto fosse destinato all’azione discreta ma non alla parola. E mi riferisco agli sguardi di Bruno, che agisce ma non parla, nonchè alla madre che, tornando a casa, lo trova col ginocchio fasciato ed insinua, per un attimo, sia stato Pavel, cogliendolo con un coltello in mano a pelare le patate, per poi concludere con un “grazie”. Bello, bello davvero. Peccato che, al solito, questo genere di film tiri meno di un BEVERLY HILLS CHIHUAHUA! Ieri, in sala, eravamo 8! :(

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