Invisibile. Come le cicale quando cantano.
La notte appesantisce i movimenti, ma è un mondo troppo prolisso per non attrarmi. Mi dondolo quindi sui fianchi e lascio trasparire un’allegria feroce. Le sillabe, sconnesse, gorgogliano nell’aria mentre gusto la tua marmellata di frasi dette e rimaste aperte come porte. Ho compreso i tuoi modi di dire, quelli che si sentono dire e che si ripetono senza pensarci. Ma se cerco di tollerare i dispiaceri che provocano il saliscendi delle nuvole, ecco che il tuo odore... Read More
Gli occhi, abituati alla notte, vedono più lontano.
Piove sulla città pallida. Le nuvole non si staccano l’una dall’altra. Sembra un soffitto color piombo. Tengo la felicità nelle mani sobrie e sento una spossatezza enorme. L’orizzonte, adesso, è qui dove arriva il mio braccio. Sento, però, il mormorio di Parigi, cento persone stipate su un vagone della rer che sospirano, leggono libri ingialliti ed improvvisano discorsi sullo straniero, pensando che quest’ultimo non li capisca. E’ interessante... Read More








