“Vogghiu iri intra n’do nonnu”
L’audio e’ stato cancellato dallo spazio su Splinder Sei venuta al mondo e non ti sei curata di sapere cosa fosse. Hai dovuto salutare la vita e il mondo, per te, è rimasto quello che avevi conosciuto 79 anni fa: duecento parole, un fazzoletto di terra, un amore assoluto e unico per il nonno, un forno a pietra ed una casa piena di scale. Avevi un vocabolario elementare e nutrivi grandi dedizioni basate sul nulla. Non t’intendevi di letteratura né... Read More
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Crociata con serracco Read More
Il tempo delle mele e l’inferno delle pere
E’ semplicemente il ragazzo con il Peugeot che arrancava per il freddo , col cappellino blu dei New York Yankees , che girava in macchina fino alle tre del mattino “alla ricerca di qualcosa che poi, cos’è non lo sappiamo nemmeno noi”. Però sapeva cosa voleva inventare, ma gli mancava il disco orario solare. Conosceva bene la sala giochi Jolly blue , ma non abbastanza la regina del celebrità. Dovremmo mettere da parte quell’atteggiamento... Read More
Without a noise
Oggi sono stata aggredita due volte dalla violente bellezza della vita. E non avendolo potuto comunicare a nessuno, lo scrivo. Mi trovavo nella biblioteca della mia facoltà, in compagnia dei miei brouillons. Avevo l’ispirazione giusta per terminare di scrivere su Zazou, almeno fino a quando non si è seduta di fronte a me una coppia. Non faceva rumore, ma si sentiva. E l’imminente realtà dei fatti mi creava ansia, ma anche piacere. Così... Read More
Chimère
Ho saldato qualche conto in sospeso per il passaggio del corso di laurea, ma ogni tanto mi chiedo se resisterò alla tentazione di partire prima dell’uscita del bando. Le lezioni di lingua sembrano puntate di quiz televisivi: si fa a gara per essere i primi a rispondere. E se tu, dalla scarsa terza fila, ti permetti di dire la tua, le colleghe ai piedi del docente ti guardano in cagnesco e parlano più forte di te. A fine lezione, quando... Read More









