Ad una ballerina ebrea
Volerai mai di nuovo, mia profuga? C’è forse una strada che non sa niente della tua sventura? Si è aperta come un vecchio libro Brisk dei Lituani [Brest-Litovski] e vengono folle cariche di lutto e pianto. A piedi. Ingobbiti. Con bambini in braccio, Le barbe in aria. La direzione secondo le stelle. L’esilio impacchettato con cinture ai reni, su di un pensiero si stracciano le fronti di pergamena. Presso pezzetti di oscillante luce le bocche si riscaldano, essi sono...
Leggi il restoPiù si guarda, meno si vede.
Non sono stupido, In effetti, stupido non lo sei, il fatto è che ci metti troppo tempo a capire le cose, soprattutto le più semplici, Per esempio, Che non avevi nessun motivo per andare in cerca Bisogna proprio essere un soffitto per avere un’idea tanto assurda, Credo di averti già detto che i soffitti sono l’occhio multiplo di Dio, Non me ne ricordo, Se non te l’ho detto con queste precise parole, te lo dico adesso, Allora dimmi anche come piacermi una...
Leggi il restoFebbre e lancia
Era un uomo intelligente e colto, non certo uno sciocco, e abbastanza precoce, per quanto senza dubbio un ottimista irriducibile, fiducioso per principio nei confronti di tutti. Come si poteva passare metà della vita assieme ad un compagno, un amico intimo – metà vita della fanciullezza, sui banchi, della giovinezza – senza avvedersi della sua natura, o almeno della sua natura possibile? (Ma forse in tutti, qualsiasi natura è possibile). Come si può non vedere...
Leggi il restoSiate cortesi col mondo che vive!
Non può piovere per sempre. E’ vero. Infatti ha smesso. Dopo aver contemplato, stupefatta, quel paesaggio slabbrato, sedotta dal monotono splendore, adesso sorrido a nuove albe. Conservo solo per un attimo la voce più dura che intima, alla menzogna, l’ordine di dire la verità. Poi guardo le stelle di vetro che scintillano nella polvere di una stanza mal ripulita. Siamo ubriachi vivi e nel velluto verde dei miei occhi, fiammeggiamo le 25 primavere del nostro gioioso falò....
Leggi il restoISTANTANEE DA RULLINO OSSIDATO (#4EULTIMA)
Tanto per cominciare, c’è che non mi sento più un rottame. Ho smesso di sparare note rabbiose verso il soffitto. Basta perdere tempo, preferisco eseguire versioni appassionate di canti con contorno di fuoco e zolfo. Il mondo moderno, con le sue folli complicazioni, m’interessa poco. Sì, perché è facile, troppo facile diventare vittime delle proprie strane fantasie. Se vuoi correre questo rischio, bellezza, vai pure avanti. Io non ti seguo. Preferisco separare i ...
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